Cari amici di Mondo Aperto,
sempre all’interno del Caffè pour parler della domenica mattina,
approfittiamo della presenza dell’autrice Maria Punzi direttamente dall’Italia,
per presentare alle ore 11:00 dell’8 novembre il libro
L’UOMO DELLE DUE TERRE
Cosimo Punzi dalla pietra di Murgia alle foreste del Neckar
di Maria Punzi
Una storia di migrazione dalle terre del sud Italia come tante,
storie che conosciamo e in cui molti possono ritrovarsi,
e tuttavia unica per intensità ed esemplarità di ciò che ha vissuto un’intera generazione,
raccontati con gli occhi di una figlia.
Nato nel 1945 nella Murgia pugliese, Cosimo Punzi cresce in una terra povera, dove il lavoro nei campi è fatica, precarietà e destino. Ancora adolescente sogna una vita diversa. L’industrializzazione di Taranto sembra offrirgli una prima possibilità: diventa operaio all’ILVA, conosce Anna, la sposa e costruisce con lei una famiglia. Ma il desiderio di garantire ai figli un futuro più sicuro lo conduce presto molto più lontano.
Cosimo emigra in Germania. Quella che dovrebbe essere una separazione temporanea diventa una vita trascorsa tra due paesi: la Puglia degli affetti e delle radici ed Heidelberg sulle sponde del Neckar, dove trova lavoro, amicizie, rispetto e, con il tempo, una seconda casa. Per anni torna e riparte, mentre Anna cresce i figli in Italia e la più piccola, Maria, impara a conoscere il padre attraverso attese, telefonate e brevi ma intensi periodi trascorsi insieme.
Quando la famiglia entra in crisi e la salute di Anna si fa fragile, Cosimo decide infine di tornare definitivamente in Italia. Ma nella primavera del 1991 un grave incidente sul lavoro in Germania lo lascia in coma. Mentre lui lotta per sopravvivere a duemila chilometri di distanza, Anna muore. Cosimo si risveglierà dopo tre anni, gravemente compromesso, senza poter tornare dalla propria famiglia. Maria non riuscirà mai più a rivederlo. A sedici anni riceverà la notizia della sua morte e assisterà al suo ultimo viaggio verso la Puglia, questa volta dentro una bara.
Da adulta, segnata da quelle perdite e dalla diagnosi di sclerosi multipla, Maria trova nella pittura un modo per trasformare il dolore in memoria e mantenere intatto l’amore e il legame con il padre.
Ispirato a una storia vera, L’uomo delle due terre intreccia memoria familiare e storia sociale italiana, raccontando attraverso Cosimo un’intera generazione di emigranti: uomini costretti ad allontanarsi dalle persone amate proprio per amore loro. Diviso tra la pietra assolata della Murgia e le foreste del Neckar, Cosimo appartiene infine a entrambe le terre senza appartenere completamente a nessuna: un uomo che sacrifica il presente della propria famiglia nel tentativo di costruirne il futuro.
Il Team di Mondo Aperto
